Documenti pubblici scaricabili

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

Il diritto di accesso civico è costituito dal diritto di ogni cittadino, attribuito dall’art. 5 comma 1 D.lgs. 33/2013, di ottenere il rilascio di documenti, informazioni o dati che non siano stati pubblicati in violazione di un obbligo di legge. Le strutture sanitarie accreditate ed a contratto con il Servizio Sanitario sono soggette al diritto di accesso civico in relazione ai soli dati, documenti e informazioni relativi allo svolgimento dell’attività di assistenza sanitaria.

Il diritto di accesso generalizzato è invece attribuito dal comma 2 dell’art. 5 d.lgs. 33/2013, per l’accesso a dati e documenti ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria.  Anche l’esercizio di questa facoltà, come per l’accesso “civico”, può essere esercitata da chiunque.  Restano esclusi da tale accesso “generalizzato” i dati e documenti per i quali sussistano le limitazioni indicate dell’art. 5-bis del d.lgs. 33/2013. Le condizioni per l’esercizio del diritto di accesso generalizzato sono stabilite dalla legge per “denotazione”, mediante indicazione dei casi e limiti all’esercizio del diritto. In tale situazione, la disposizione sull’accesso generalizzato è suscettibile di interpretazione estensiva, come peraltro indicato nelle linee guida A.N.A.C. n. 1309 del 28 dicembre 2016.
Per approfondire clicca qui.

Di seguito si riportano i recapiti dell’ufficio cui indirizzare la richiesta:
Ufficio Relazioni col Pubblico, Piazza Virgilio Loi 1, 09033 Decimomannu (CA)
Telefono: +39 0709664949
E-mail: info@nuovacasadicura.eu

Il titolare del potere sostitutivo in caso di inerzia è Legale Rappresentante.
nuovacasadicura@pec.it

Registro degli accessi civici – nessuna richiesta ricevuta – aggiornamento al 31/12/2022

Delibera ANAC 203/2023

 

 

 

Attestazione sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione dei dati consolidati al 30 giugno 2020 – Delibera ANAC n° 203/2023.

Sistema Nazionale Linee Guida

Presso l’Istituto Superiore di Sanità è stato presentato il nuovo Sistema Nazionale Linee Guida (Snlg) che diventa l’unico punto di accesso per cittadini e operatori sanitari a linee guida di pratica clinica validate dall’Istituto, come previsto dalla Legge 24/2017 sulla responsabilità professionale (Legge Gelli).

La legge Gelli ha affidato un ruolo fondamentale alle linee guida per la tutela della sicurezza e la qualità delle cure.

La normativa infatti stabilisce che gli esercenti le professioni sanitarie nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie debbano attenersi, salve le specificità del caso concreto, alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate nell’Snlg, previa verifica di conformità della metodologia adottata a standard internazionalmente riconosciuti e resi pubblici da parte dell’Istituto stesso.

Il nuovo Snlg, sviluppato e gestito dal Centro Nazionale per l’Eccellenza Clinica la Qualità e la Sicurezza delle cure (Cnec) dell’Istituto Superiore Sanità, ha visto anche l’elaborazione di un manuale metodologico per lo sviluppo delle Linee Guida di pratica clinica, basato su metodologie validate e riconosciute a livello internazionale.

Disposizioni anticipate di trattamento

Le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), comunemente definite “testamento biologico” o “biotestamento”, sono regolamentate dall’art. 4 della Legge 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018.

In previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, la Legge prevede la possibilità per ogni persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su:

          • accertamenti diagnostici;
          • scelte terapeutiche;
          • singoli trattamenti sanitari.
          • Leggi di più

ATTIVITA’ E PROCEDIMENTI

Adempimenti L24/2017

In data 1 aprile 2017 è stata promulgata la L. n. 24/2017, nota come Gelli-Bianco, in tema di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità del personale sanitario.

Il legislatore ha voluto favorire la costruzione di organizzazioni sicure attraverso:

          • l’implementazione di meccanismi volti a ridurre il verificarsi di eventi avversi (ossia eventi inattesi che comportano un danno al paziente, non intenzionale e indesiderabile) prevenibili;
          • l’istituzione dei Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente.

In ottemperanza alla citata normativa si pubblicano le relazioni al 31/12/2022

Ultimo aggiornamento 29 giugno 2023